Per le donne che hanno voglia di rimettersi in movimento e non ne possono più della palestra.
RITMA è l'allenamento che si balla. Passi semplici, anche se non hai mai ballato in vita tua.
Niente salti, niente squat, nessuno che ti guarda.
Ti dice quando c'è la prossima lezione di prova. La prima lezione la offre lei.
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Un minuto in sala con Cora.
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Certe sere arrivi svuotata. Hai dato tutto agli altri, al lavoro, ai figli, alla casa. Per te non è rimasto niente.
Ti dici che dovresti muoverti. Ma dove?
La palestra magari l'hai già provata, e ti sei sentita l'unica fuori posto tra ragazzine e specchi. Oppure hai provato una di quelle ore che corrono troppo, dove non stai dietro ai passi e dopo tre volte lasci perdere.
Il ballo poi nemmeno se ne parla: "io sono negata, e con questa pancia mi vergogno."
E intanto passa un altro mese, e ti senti un po' più spenta, un po' più lontana da quella che eri.
Non è pigrizia. È che finora nessuno ti ha proposto una cosa fatta per te.
Non è una palestra. Non è una scuola di ballo. E non è un'ora di balli di gruppo.
È un allenamento. Solo che lo fai ballando le canzoni che ami, e invece di prosciugarti ti scarica.
Quelle che ti fanno muovere il piede da sole. Le coreografie sono semplici e si imparano subito, anche se non hai mai ballato.
C'è il riscaldamento, la parte ballata, la tonificazione e il defaticamento. Senza salti da spaccarti le ginocchia e senza esercizi impossibili.
In sala nessuno giudica nessuno. Sono tutte lì per la stessa ragione tua.
Sembra una festa. È un allenamento vero.
Balli, sudi, torni leggera.
"Ma come fa un'ora di ballo divertente a essere un allenamento?"
Perché Cora non ti fa solo ballare.
L'ora è costruita come un allenamento vero, con un inizio, un centro e una fine: ci si scalda, si balla, si tonifica, si defatica. Nella parte ballata i movimenti sono scelti apposta, quelli che accendono il motore e ti fanno sudare mentre segui la musica. Poi arriva il lavoro mirato su gambe, braccia e pancia, e alla fine defatichiamo e allunghiamo il corpo per un benessere a 360°.
Questa è la differenza con il ballare e basta. Non manca il riscaldamento, non manca la parte che ti allena e non manca il defaticamento: è una lezione, non un'ora di musica.
E c'è una parte che non si vede. Mentre balli, Cora ti spiega la postura da tenere: è quella che fa lavorare gli addominali profondi e il girovita anche quando a te sembra solo di divertirti.
Poi c'è il respiro, e non è un dettaglio. Nel riscaldamento si lavora sull'ossigenazione: respirare bene e in profondità favorisce un maggiore apporto di ossigeno alle cellule e ai tessuti, e insieme al movimento aiuta il corpo a rilasciare endorfine. È il motivo per cui esci con più energia e meno ansia di come sei entrata. E aiuta ad abbassare il cortisolo, l'ormone dello stress, quello che una giornata di corsa ti lascia addosso fino a sera.
La festa la senti mentre balli. L'allenamento lo senti il giorno dopo.
Provalo una volta e lo senti da sola.
Cora fa ballare le donne di questa zona da più di dieci anni. Le conosce una per una, sa perché arrivano e sa perché tornano.
Tornano perché per un'ora la sala è solo loro. Niente telefono, niente sguardi addosso, niente da sistemare per nessuno.
Con gli anni ha visto le ore di ballo diventare finta palestra: salti, fatica, gente che molla a novembre.
Poi una sera, a fine lezione, una che balla con lei da anni l'ha fermata e le ha detto:
"Ma cosa è successo? Le coreografie sono diventate ripetitive e noiose. Sono sparite le sequenze dei passi."
Quella frase Cora se la ricorda ancora, e le ha fatto male. Perché aveva ragione. E perché quelle lezioni le stava tenendo lei.
Da lì è nato RITMA.
Coreografie vere, con le sequenze dentro, sulle canzoni che le donne conoscono. E intorno al ballo ha costruito il resto: il riscaldamento e il respiro, il lavoro sulla postura, la tonificazione, il defaticamento.
Arrivi con abbigliamento sportivo, quello in cui stai comoda tu, e scarpe da ginnastica. (Non quelle bianche nuove, che poi ti dispiace.) Non serve altro, e non serve saper ballare.
Poi l'ora ha sempre la stessa forma:
Si comincia col riscaldamento e con l'ossigenazione.
Piano, per preparare il corpo e il respiro. Nessuno parte a freddo.
Poi si balla.
È la parte più lunga, quella per cui torni. Cora spiega i passi uno per uno, sulle canzoni che conosci già. A un certo punto ti dimentichi di come sei vestita.
Dopo il ballo si tonifica.
Qualche minuto di lavoro mirato su gambe, braccia e pancia. Niente salti, niente squat impossibili: si lavora, senza spaccarsi.
Si chiude col defaticamento.
Respiri, allunghi, e torni a casa calma invece che a pezzi.
Esci e ti chiedi perché non l'hai fatto prima.
"Per un'ora non mi cerca nessuno. Esco che sono un'altra."
"Dicevo sempre che ero negata. La prima sera stavo in fondo alla sala. Adesso sto davanti."
Puoi rimandare ancora. Dirti "la prossima volta", come le altre volte.
Oppure puoi scrivere due righe a Cora e prenderti un'ora per te.
P.S. Se sei arrivata a leggere fin qui, forse una parte di te ci vuole già andare. La prima volta non ti costa niente e non ti impegna a niente. Ti va di fare il primo passo?